giovedì 20 ottobre 2011

Rustico scarole e fiordilatte

Semplice,veloce, un buon modo per proporre le scarole che non tutti amano!!!



Ingredienti:
350 g patate lesse
50 g burro
1 cubetto di lievito di birra
400 g di farina 00 Molino Chiavazza
2 uova
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
2 scarole lesse
150 g fiordilatte
1 uovo per spennellare


Lessare le patate, pelarle, schiacciarle quando sono ancora calde, aggiungere il burro e il lievito.
Impastare per amalgamare gli ingredienti.
Unire la farina, lo zucchero, il sale e le uova e impastare nuovamente fino ad ottenere un composto omogeneo
Lasciar lievitare all'incirca per 1 ora.
Prendere una teglia rettangolare ed imburrarla.
Dividere l'impasto in 2 parti, stenderlo fino a uno spessore di 1 cm, adagiare le scarole, aggiungere il fiordilatte tagliato a piccoli pezzi. Ricoprire con l’altra parte dell’impasto.
Ripiegare bene i bordi, lasciar lievitare per due ore circa.
Spennellare con l’uovo, infornare in forno preriscaldato a 170° per 25-30 minuti fino a che sarà dorato.





venerdì 14 ottobre 2011

Ciambella ripiena al cioccolato

Il dolce per il mio onomastico (un pò di tempo fa) preparato da mia figlia Francesca...che buonoooo!


Ingredienti:
4 uova
175g zucchero
100g farina dolci e sfoglie Molini Rosignoli
40g cacao in polvere
½ kg di preparato per gelato gusto Fiordilatte FABBRI
½ cucchiaio di lievito per dolci
Kroccant FABBRI gusto cioccolato


Ungere leggermente uno stampo per ciambella dal diametro di circa 23 cm.. In una terrina unite le uova con lo zucchero e sbattete con la frusta elettrica fino ad ottenere una crema piuttosto densa
Aggiungere nella crema la farina, il livito e il cacao, passati precedentemente al setaccio, versare il composto nello stampo e cuocete nel forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.
Fate raffreddare e trasferite la ciambella su una griglia in modo che si raffreddi completamente.
Risciacquare lo stampo e foderatelo con pellicola trasparente.
Tagliare la superficie della torta, ottenendo uno strato di circa 1 cm di spessore e mettetelo da parte.
Mettere la torta nello stampo e scavate la parte centrale, formando una sorta di canalino di circa 1 cm di profondità.
Riempire il dolce al centro con il gelato Fiordilatte della Fabbri seguendo le istruzioni segnate sulla scala precedentemente preparato.
Livellatene la superficie quindi tappate con strato precedentemente tagliato
Coprire con la pellicola trasparente che fuoriesce dallo e mettete nel congelatore per almeno due ore.
Per servire, capovolgete la ciambella su un piatto di portata e guarnite la superficie il Kroccant FABBRI gusto cioccolato









Con questa ricetta partecipo al contest di Mary in cucina : Alla scoperta del CIOCCOLATO

lunedì 10 ottobre 2011

Scialatielli al limone con cozze, murici e calamari

Finalmente sono riuscita ad utilizzare due grandi prodotti campani,… Scialatielli ai limoni di Sorrento del La Fabbrica della Pasta di Gragnano e Pomodorini del piennolo del Vesuvio D.O.P. di Casa Barone conditi con un sugo con murici e cozze pescate dalla mia famiglia lungo le coste di Posillipo




Ingredienti:
320g di Scialatielli ai limoni di Sorrento del La Fabbrica della Pasta di Gragnano
1 barattolo di Pomodorini del piennolo del Vesuvio D.O.P. di Casa Barone
aglio
peperoncino piccante
olio extra vergine d’oliva
1 barattolino di cozze congelate (da me)
1 barattolino di murici congelati (da me)
1 calamaro
sale

Far scongelare le cozze, i murici, pulire il calamaro e tagliarlo.
In una padella capiente mettere l’olio, l’aglio e il peperoncino tagliato sottilmente, far soffriggere per pochi minuti, quindi aggiungere le cozze, i murici e il calamaro tagliato.
Lasciar cuocere per 5-10 minuti, poi aggiungere i pomodorini, aggiungere sale e lasciar cuocere per 15 minuti
Cuocere la pasta al dente, scolarla e versarla nella padella contente il sugo preparato precedentemente, lasciar insaporire per 5 minuti mescolando…….impiattare e buon appettito.
Un primo davvero gustosissimo, due prodotti che hanno quel tanto in più che il palato ringrazio







sabato 8 ottobre 2011

Torta Caprese con S. Martino

E’ una torta semplice nell’esecuzione e buonissima…. mi spiace ma non sono riuscita a far la foto della torta intera, eravamo molto più interessati a gustarlaaa
Grazie Azienda Cleca S. Martino…la famiglia ha apprezzato la bontà di questa torta!!!


Ingredienti:
1 confezione di Preparato per Torta Caprese
3 uova
125g burro
zucchero a velo

Accendere il forno a 160°. Sciogliere il burro. Preparare la tortiera leggermente imburrata del diametro di 26 cm.
Versare il preparato in una terrina, aggiungere 3 uova intere e il burro, mescolare il composto con lo sbattitore elettrico per 2 minuti sino ad ottenere una pasta morbida ed omogenea.
Versare il composto nella tortiera e cuocere per 30 minuti circa.
Togliere dal forno, far riposare per 10 minuti, lavare dalla tortiera e cospargere la torta con lo zucchero a velo





venerdì 7 ottobre 2011

Collaborazione con l'Azienda Cleca S. Martino

Ho iniziato una gran bella collaborazione "DOLCE" con l' Azienda Cleca S. MartinoI prodotti di successo hanno spesso una lunga storia da raccontare. La nostra comincia nel 1939, in una bottega di generi alimentari, dove nascono le prime creazioni S.Martino.
E' una storia affascinante, un racconto di uomini partiti in bicicletta per vendere i loro prodotti, oggi presenti in tutta Italia e nel mercato internazionale attraverso la moderna distribuzione.
E' il racconto di come siano cambiate le nostre abitudini dall'Italpan, il preparato per fare il pane in casa, alla rivoluzione del dado per fare il brodo, alle varietà di sapori che caratterizza la moderna cucina.
Una storia che continua ancora oggi con la stessa passione e attenzione di sempre
Dalla produzione in casa dei primi preparati per fare il pane e i dolci, gestita dai titolari con l'ausilio di una sola dipendente, alla dimensione di una moderna impresa, con un innovativo sistema di produzione e con oltre cento dipendenti.
La storia della S.Martino è anche questa: un costante sviluppo delle dimensioni produttive e delle tecnologie aziendali, per adeguare i sistemi di lavorazione alle necessità di un mercato sempre più esigente e di una normativa a tutela del consumo sempre rigorosa.
Oggi S.Martino punta sulla formazione e specializzazione del personale e su un sistema di qualità e controllo integrato (dalle materie prime al confezionamento) per unire la creatività della sua produzione alle esigenze della moderna distribuzione alimentare
I prodotti di successo hanno spesso una lunga storia da raccontare. La nostra comincia nel 1939, in una bottega di generi alimentari, dove nascono le prime creazioni S.Martino.
S. Martino è,senza alcun dubbio,il marchio per eccellenza del “budino al cioccolato”.
Con tutti i preparati S. Martino realizzare un dessert diventa cosa semplice e veloce.
Al marchio S.Martino si sono aggiunti i marchi Ferioli e Menuoro,a cui si legano preparati per brodo
Vi mostro i prodotti della Campionatura che mi sono stati gentilmente donati, racchiusa in una stupenda e utilissima scatola di latta....... adesso non mi resta che provarli subito !!
















venerdì 30 settembre 2011

Ancora cupcakes

Continuano le prove per le decorazioni dei cupcakes… ci si può sbizzarrire, questa volta sono in formato più piccolo, per le decorazione devo dare il merito a Roberto.
I cupcackes sono sempre preparati con la ricetta che trovate QUI, le decorazioni sono fatte con crema al burro, colorante, fondente di zucchero, zucchero colorato











giovedì 29 settembre 2011

Collaborazione con la Soc. Agr. Monterosso - AGROMONTE

Con grande piacere ho iniziato una nuova e gustosa collaborazione con una grande e famosa azienda della mia amata Sicilia, come detto in post precedenti la Sicilia è una delle regioni italiane che più amo e che spesso visito con grande piacere per le sue bellezze e per la sua buonissima cucina
La Soc. Agr. Monterosso nasce nel 2000 a Chiaramonte Gulfi, provincia di Ragusa, area a tradizionale vocazione agricola, da un contesto di pluriennale esperienza nel settore agro alimentare. L’azienda si espande su una superficie coperta di 4.500 mq, all’interno della quale tecnologiche attrezzature e sapienti maestri, danno vita all’ampia gamma AGROMONTE
Alle origini c’è stata l’intuizione di conservare gli ortaggi, soprattutto peperoni, in salamoia. In seguito poi all’ exploit della coltivazione in ambiente protetto ( serre) del Pomodorino Ciliegino e del Pomodoro a grappolo, la Famiglia Arestia ha voluto andare ben oltre sperimentando la parziale essicazione dei prodotti e la relativa conservazione in olio. Il risultato è che oggi la Soc. Agr. Monterosso è leader per la produzione del Pomodorino Ciliegino e del Pomodoro semisecco
Agromonte, vanta un’esperienza pluriennale nel settore agro-alimentare, numero uno in Italia per la qualità e la genuinità dei prodotti, la gamma Agromonte comprende:
Specialità
Bruschette
Grigliati
Pesti
Sottolio
Spalmabili
I prodotti Agromonte, tutti certificati e garantiti, sono vanto ed espressione del made in Sicily; tanti prodotti buoni e gustosi, ideali per condire primi piatti o per guarnire sfiziosi contorni. Liberate la vostra fantasia in cucina con i prodotti a marchio Agromonte, rigorosamente siciliani, richiesti e apprezzati in tutto il mondo. Agromonte è un marchio di prodotti genuini selezionati e successivamente lavorati utilizzando metodi tradizionali.
Vi mostro le foto dei prodotti che gentilmente la soc. AGROMONTE mi ha donato……… non vedo l’ora di assaggiarli!!!





mercoledì 28 settembre 2011

Crostata di albicocche del Vesuvio... di Casa Barone

Domenica pomeriggio mentre io mi riposavo recuperando un po’ di sonno arretrato, mia figlia Francesca si è organizzata ed ha preparato un’ottima crostata all’albicocca.
Al mio risveglio l’odore inebriava la casa e subito mi sono “fiondata” in cucina……non mi sbagliavo, in forno stava ultimando la sua cottura una splendida crostata….. con la meravigliosa ed ottima Confettura extra biologica di Albicocche del Vesuvio di Casa Barone.
A cottura ultimata tutti subito ad assaggiare un pezzettino anche se ancora caldo non potevamo aspettare…………che sapore, che franganza, che profumo….risultato eccellente. E’ finita subito, dopo cena l’abbiamo consumata tutta, la famiglia ha gradito molto….in coro diciamo GRAZIE ….Casa Barone e Molino Chiavazza.
Riporto la ricetta che è stata utilizzata





Ingredienti per la pasta frolla:

500g farina 00 Molino Chiavazza
200g zucchero semolato
200g burro
2 uova
1 pizzico di sale

Per la farcitura:
Confettura extra biologica di Albicocche del Vesuvio di Casa Barone

Unire tutti gli ingredienti, il burro deve essere freddo e morbidino, impastare il tutto, lavorarlo per pochissimi minuti, poi avvolgere in una pellicola trasparente per alimenti l’impasto ottenuto, porlo in frigo per almeno un’ora. (volendo può riposare anche di più…non succede niente di grave)
Trascorso il tempo necessario, prendere l’impasto dal frigo, porlo su una spianatoia spolverizzata con un po’ di farina, dividere l’impasto in due parti non uguali, una per foderare la tortiera della crostata ed un’ altra parte per ricavare le striscioline per la decorazione finale.
Stendere la pasta frolla con l’aiuto di un mattarello fino ad ottenere un disco delle dimensione della tortiera, con esso foderare lo stampo,



aggiungere la Confettura extra biologica di Albicocche del Vesuvio di Casa Barone aiutandosi con un cucchiaio per versarla in modo uniforme. Con la restante pasta frolla aiutandosi con una rotellina dentata fare tante striscioline e decorare la crostata.
Mettere in forno già caldo a 180-200° (dipende dal forno) per 25-30 minuti.
A cottura ultimata lasciarla raffreddare e… buona crostata a tuttiiiii!!

giovedì 22 settembre 2011

Collaborazione con.... Casa Barone

Adesso è la volta dei magnifici prodotti dell'azienda Casa Barone, è la più grande azienda biologica del Parco Nazionale del Vesuvio



Un’azienda agricola e biologica, la più grande del Parco Nazionale del Vesuvio. Il principale corpo aziendale, di circa 11 ettari, è ubicato alle pendici del Monte Somma, il vulcano originario dal quale si è formato, per successive eruzioni, il cono del Vesuvio. Le coltivazioni si estendono sui terreni attraversati dalle lave dell’eruzione del ’44, dove, tra muri a secco e piccoli terrazzamenti, ginestre e altre essenze della macchia mediterranea, i vigneti si alternano a olivi e alberi da frutto. Il pomodorino del piennolo è coltivato dove il frutteto è più rado. Nel 2000, quando rileva il fondo ormai abbandonato, ad eccezione della sua quinta parte coltivata da Vincenzo Manzo, oggi capo operaio dell’azienda, Giovanni Marino decide di mantenere il vecchio impianto promiscuo, tipico di una agricoltura di auto-sufficienza, nonostante le difficoltà di gestione agronomica che questa scelta comportava, razionalizzando e ristrutturando il vigneto per quanto possibile e reintroducendo negli ultimi anni la coltura dell’olivo, abbandonata negli ultimi decenni a favore della coltivazione dell’albicocco e della vite.
Per valorizzare le tante piccole produzioni aziendali, si è quindi percorsa la strada di trasformare parte del prodotto in confetture e marmellate, in liquori aromatici e acquaviti di frutta, mentre la produzione di vini, anch’essa in quantità limitate, è esclusivamente rivolta alla vinificazione di uve dei vitigni autoctoni vesuviani: la catalanesca, il caprettone e il piedirosso.
Ad oggi, la principale produzione dell’azienda è rappresentata dal pomodorino del piennolo del Vesuvio DOP, per il quale l’azienda è presidio Slow Food.
Il pomodorino viene in parte trasformato in conserve, in parte commercializzato fresco a grappoli e, naturalmente, sotto forma dei caratteristici “piennoli”.
Fare agricoltura sul Vesuvio, rispettando e proteggendo la flora spontanea e la ricchezza varietale delle specie coltivate, significa anche rispettare e valorizzare il paesaggio agrario tipico di questa zona, significa quindi praticare una “agricoltura del paesaggio”.
Vi mostro la magnifica ed ottima campionatura che gentilmente mi è stata donata






lunedì 19 settembre 2011

Nuova Collaborazione...La Fabbrica della pasta di Gragnano

Da buon napoletana adoro la pasta e con grande piacere vi comunico la mia nuova collaborazione con … La Fabbrica della pasta di Gragnano.
Gragnano, è una meravigliosa cittadina della provincia di Napoli, incastonata come per magia nel cuore dei Monti Lattari, in una posizione strategica, perfettamente al centro tra il golfo di Amalfi ed il golfo di Sorrento, a soli 30 minuti di aliscafo da Capri ed Ischia. Famosissima in tutto il mondo per la gastronomia, Gragnano, da sempre è conosciutissima e desiderata da più di 500 anni per la produzione della prestigiosa pasta.
Adesso devo iniziare ad utilizzare al meglio questa meravigliosa pasta
Ho ricevuto una graditissima campionatura, ve la mostro











venerdì 16 settembre 2011

Gelato fiordilatte con decorazione

Un gran bel gelato grazie agli ottimi prodotti FABBRI…. provare per credere !


Ingredienti:

1 busta di preparato per gelato gusto Fiordilatte FABBRI
100g zucchero
700g latte fresco intero freddo
250g panna fresca
Amare FABBRI q.b.
Kroccant FABBRI
gusto cioccolato
riccioli di cioccolato fondente

In una terrina versare il contenuto della busta di preparato per gelato gusto Fiordilatte FABBRI., lo zucchero e il latte. Mescolare molto bene per sciogliere lo zucchero.
Aggiungere la panna fresca e mescolare il tutto, poi versare il composto ottenuto nella gelatiera, il processo di congelamento dura dai 25 ai 35 minuti, i tempi dipendono dal modello usato.
Preparate le varie coppette e decorarle…io ho usato, qualche Amrena Fabbri, qualche cucchiaio del solo liquido,


alcuni riccioli di cioccolato fondente ed in fine ho versato un po’ Kroccant FABBRI gusto cioccolato……….. risultato ottimooooooo !!!
Se avanza si può conservare tranquillamente in una vaschetta chiusa molto bene e posta nel congelatore
Grazie Fabbri con questi prodotti ho accontentato vari palati con gusti difficili!



lunedì 12 settembre 2011

Cupcakes con crema al burro

Ancora esperimenti….. cupcakes, questa volta con crema al burro
La ricetta dei cupcakes è quella che ho già postato precedentemente alcuni giorni fa, la trovate QUI.
Anche in questi bisogna migliorare tantissimo e avere gli attrezzi giusti, se mi convincono tanto allora mi dedicherò ad alcuni acquisti mirati…………. si accettano critiche e consigli sulla crema la burro da usare come copertura. Vorrei conoscere la giusta consistenza della crema da utilizzare!


Per la crema al burro ho provato questa ricetta

Ingredienti:
100 g zucchero a velo
100 g burro morbido
1 bustina di vanillina
colorante rosso per alimenti

In una ciotola mettere lo zucchero, il burro morbido e la bustina di vanillina.
Con l’aiuto di un frullino elettrico, montare il tutto fino a quando non risulta bello spumoso, deve cambiare colore, deve diventare molto più chiaro
Con questa crema decorare i cupcakes secondo la propria fantasia e gli attrezzi che si hanno disponibili.






venerdì 9 settembre 2011

Polpette filanti

Le polpetteee.... sempre gradite in famiglia!!
Queste sono al sugo, con il cuore filante grazie alle ottime Fettine-light IN.AL.PI, sono gustosissime anche il giorno dopo... sempre se avanzano!!


Ingredienti:
600g. di carne macinata
200g. di pane raffermo
2 uova
50g. parmigiano grattugiato
sale
Fettine-light IN.AL.PI
olio per friggere
aglio
passato di pomodoro
foglie di basilico

Mettere il pane a bagno con dell’acqua (volendo si può utilizzare anche il latte)
In una terrina mettere la carne macinata, il pane in ammollo, avendo cura di strizzarlo molto bene, il sale, il parmigiano grattugiato, le uova e con le mani mescolare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo, lasciarlo riposare per 30 minuti in frigo.
Riprendere l’impasto e con le mani fare tante polpette la cui dimensione dipende dai propri gusti, io le preferisco medie, ad ognuna aggiungere un quarto di fettine light IN.AL.PI, chiuderle bene avendo cura di non far uscire la sottilette e infarinarle.
Intanto preparare il sugo, mettendo in una casseruola capiente l'olio, l’aglio tritato finemente, lasciar soffriggere per pochi minuti, versare il sugo di pomodoro e portate dolcemente a bollore.
Non appena il sugo di pomodoro bollirà, salare e aggiungere delicatamente le polpette muovendo delicatamente il tegame per farle assestare.
Lasciar cuocere per circa 25/30 minuti a fuoco basso, fino a che il sugo si sarà addensato e 5 minuti prima di spegnere il fuoco aggiungere le foglie di basilico spezzate rigorosamente con le mani. Servire le polpette ancora calde.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...